Non lasciare il cuore a casa. Prendersi cura di chi cura.
Il 7 Aprile 2026, in occasione della Giornata Mondiale della Salute, è stata inaugurata presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS “Non lasciare il cuore a casa. Tutto si costruisce insieme”, l’opera collettiva realizzata in ceramica dal personale medico del U.O.C. Oncologia Pediatrica nell’ambito del progetto ART-OUT sostenuto da Fondazione Lene Thun.
L’obiettivo del progetto ArtOut, nato nel 2022, è di prendersi cura di chi opera quotidianamente in un contesto ad alta intensità emotiva come l’oncologia pediatrica. ArtOut è un percorso volto a migliorare il benessere degli operatori sanitari e, di conseguenza, la qualità dell’assistenza offerta ai piccoli pazienti.
«Occuparsi del benessere degli operatori sanitari significa prendersi cura dell’intero sistema di cura», sottolinea il professor Antonio Ruggiero, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Pediatrica. «Progetti come ART-OUT permettono di intervenire in modo concreto su dinamiche spesso invisibili, ma profondamente impattanti, contribuendo a migliorare il clima lavorativo e la qualità dell’assistenza».
L’obiettivo del progetto ArtOut, nato nel 2022, è di prendersi cura di chi opera quotidianamente in un contesto ad alta intensità emotiva come l’oncologia pediatrica. ArtOut è un percorso volto a migliorare il benessere degli operatori sanitari e, di conseguenza, la qualità dell’assistenza offerta ai piccoli pazienti.
«Occuparsi del benessere degli operatori sanitari significa prendersi cura dell’intero sistema di cura», sottolinea il professor Antonio Ruggiero, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Pediatrica. «Progetti come ART-OUT permettono di intervenire in modo concreto su dinamiche spesso invisibili, ma profondamente impattanti, contribuendo a migliorare il clima lavorativo e la qualità dell’assistenza».
Tra il 2024 e il 2025, il progetto ArtOut ha coinvolto il personale medico, rappresenta un’evoluzione naturale del percorso avviato nel 2022 con il personale infermieristico, ampliandone la portata e rafforzando il valore del lavoro interdisciplinare. Il ciclo di incontri è stato condotto dall’équipe psicologica del reparto, rappresentata dalla dottoressa Antonella Guido, in collaborazione con la ceramista e arte terapeuta Matilde Tibuzzi.
«Attraverso la ceramico-terapia, i partecipanti hanno potuto accedere a una modalità espressiva diversa, non verbale, capace di dare forma a emozioni e vissuti difficili da elaborare nella quotidianità lavorativa», spiega la dottoressa Antonella Guido. «Il gruppo ha lavorato sulla costruzione di significati condivisi, riscoprendo nella relazione e nella collaborazione una risorsa fondamentale di protezione e crescita. Inoltre ha evidenziato come la condivisione e l’integrazione delle diverse identità professionali rappresentino elementi chiave per affrontare le sfide emotive e relazionali proprie dell’oncologia pediatrica».
Il percorso ha dato vita all’opera collettiva ‘Non lasciare il cuore a casa. Tutto si costruisce insieme’, composta da 27 formelle in ceramica decorate a ingobbio e smaltate, realizzate tra il 2024 e il 2025 dal personale medico dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Pediatrica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.
Il lavoro prende forma a partire dal tangram, simbolo scelto come metafora del processo di cura: un quadrato che si divide in sette parti, frammenti diversi che, uniti, generano nuove possibilità. Ogni formella custodisce un racconto personale, mentre l’opera collettiva intreccia queste storie in una narrazione condivisa.
La casa, elemento centrale della composizione, rappresenta lo spazio del gruppo: un luogo di accoglienza, confronto e relazione. Come una casa, il team unisce elementi diversi in una struttura comune, aperta e in continuo movimento, capace di generare senso di appartenenza, cura e condivisione.
«Attraverso la ceramico-terapia, i partecipanti hanno potuto accedere a una modalità espressiva diversa, non verbale, capace di dare forma a emozioni e vissuti difficili da elaborare nella quotidianità lavorativa», spiega la dottoressa Antonella Guido. «Il gruppo ha lavorato sulla costruzione di significati condivisi, riscoprendo nella relazione e nella collaborazione una risorsa fondamentale di protezione e crescita. Inoltre ha evidenziato come la condivisione e l’integrazione delle diverse identità professionali rappresentino elementi chiave per affrontare le sfide emotive e relazionali proprie dell’oncologia pediatrica».
Il percorso ha dato vita all’opera collettiva ‘Non lasciare il cuore a casa. Tutto si costruisce insieme’, composta da 27 formelle in ceramica decorate a ingobbio e smaltate, realizzate tra il 2024 e il 2025 dal personale medico dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Pediatrica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.
Il lavoro prende forma a partire dal tangram, simbolo scelto come metafora del processo di cura: un quadrato che si divide in sette parti, frammenti diversi che, uniti, generano nuove possibilità. Ogni formella custodisce un racconto personale, mentre l’opera collettiva intreccia queste storie in una narrazione condivisa.
La casa, elemento centrale della composizione, rappresenta lo spazio del gruppo: un luogo di accoglienza, confronto e relazione. Come una casa, il team unisce elementi diversi in una struttura comune, aperta e in continuo movimento, capace di generare senso di appartenenza, cura e condivisione.
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